Deprecated: Function ereg() is deprecated in /membri2/krilu/inc/includes.inc on line 128

Deprecated: Function ereg() is deprecated in /membri2/krilu/inc/includes.inc on line 132

Deprecated: Function ereg() is deprecated in /membri2/krilu/inc/includes.inc on line 134

Deprecated: Function ereg() is deprecated in /membri2/krilu/inc/includes.inc on line 136
Krilù Home page - Giardini letterari - Il giardino segreto
Deprecated: Function ereg() is deprecated in /membri2/krilu/inc/hpage.inc on line 113

Citazione del momento :  "Non negare un favore se sei in grado di farlo."   Salomone

Cliccare per accedere al mio Blog


Comunicazione




Visitate
sul blog

LA VOSTRA ARTE
DI CARLA COLOMBO

la vetrina on line
dedicata a
KRILU'
(poesie, racconti e...altro)



Deprecated: Function eregi() is deprecated in /membri2/krilu/plugins/adm_membres/boxmemb.inc on line 4

Deprecated: Function eregi() is deprecated in /membri2/krilu/plugins/adm_membres/boxmemb.inc on line 4
Connessione...
 Lista utenti registrati Membri: 70

membri 15 ultimi membri:
   diny57   Harley1   Harleymare   Harley   Gualty   nuvolotta   valkiro   test   mamaha   fralicom   emanuela   Andbeat   sissi71   Ambra   alessandra   

Your nickname:

Password:

[ Password persa ? ]


  Utente online: 0
  Anonimo online: 1

Visite totali Visite totali: 437506  

Webmaster - Infos

Ip: 162.158.78.169

Consigli e ricette



Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Consigli utili > animali


Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Consigli utili > bellezza


Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Consigli utili > casa


Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Consigli utili > cibi e bevande


Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Consigli utili > guardaroba


Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Consigli utili > piante e fiori


Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Consigli utili > salute


Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Ricette > antipasti


Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Ricette > primi piatti


Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Ricette > secondi piatti


Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Ricette > contorni


Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Ricette > piatti freddi e insalate


Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Ricette > dolci e dessert


Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Ricette > bevande


Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Deprecated: Function eregi_replace() is deprecated in /membri2/krilu/inc/functions.php on line 1167

Ricette > pizze, focacce, quiche

Giardini letterari - Il giardino segreto


Gustav Klimt, Fiori


Da:
"IL GIARDINO SEGRETO"
di Frances Hodgson Burnett


(…) Mary Lennox, nei racconti della sua ayah, aveva sentito parlare moltissimo di incantesimi; ed ecco perché, in seguito, disse sempre che ciò che accadde in quell’istante fu certamente opera di magia.
Una deliziosa raffica di vento, più forte delle altre, percorse il viale, scosse i rami degli alberi, investì con violenza i ramoscelli di edera che formavano, penzolando, una specie di cortina, e di colpo li spostò, in parte sollevandoli. Rapida come il lampo, Mary si precipitò verso quella cortina: sotto di essa aveva intravisto il pomo rotondo di una porta.
Cacciò le mani tra le foglie che lo nascondevano. Per fitta che fosse l’edera che la formava, quella cortina era mobile e solo in minima parte attaccata al ferro e al legno. Con mani tremanti e con il cuore che le batteva per la gioia e l’eccitazione, Mary cominciò a sollevarne le foglie. Il pettirosso, vicino a lei, continuava a cinguettare e a cantare, piegando il capo da una parte: pareva eccitato non meno di lei. Che cosa sentiva sotto le mani? Un quadratino di ferro, nel quale le sue dita avevano trovato un buco.
Era la serratura della porta che nessuno aveva più aperto da dieci lunghi anni. Trasse fuori la chiave dalla tasca e la infilò nella toppa. Vi si adattava perfettamente. Cercò di aprire, ma fu necessario lo sforzo di tutte e due le mani per riuscirvi.
Emise un lungo respiro e volse gli occhi in giro per vedere se qualcuno venisse lungo il viale. Non vide nessuno. Non veniva mai nessuno da quelle parti, a quel che pareva. Non riuscì a trattenere un altro lungo respiro: spostò l’oscillante cortina di edera e spinse. La porta si aprì lentamente …
Scivolò attraverso l’apertura e richiuse la porta dietro di sé, appoggiandovisi contro con le spalle. Respirava affannosamente. Si guardò intorno, sopraffatta dalla gioia, dallo stupore e dalla trepidazione.
Era nel giardino segreto.
Era il giardino più delizioso e più misterioso che si potesse immaginare. Dagli alti muri che lo circondavano spuntavano rami spogli di rosai rampicanti, fittamente intrecciati insieme. Mary Lennox capì subito che si trattava di rose: in India ne aveva visto moltissime. Il suolo era ricoperto di erba, resa scura dal freddo invernale, e di cespugli che erano certamente di rose, se ancora in vita. Numerosi rosai avevano tanto esteso i loro rami da sembrare alberelli. Nel giardino non mancavano altri alberi, ma le rose rampicanti si erano attaccate ad essi, avviluppandoli con lunghi viticci e formando, in un armonioso intreccio, bellissimi ponti sospesi nell’aria. Quei cespugli che non avevano né foglie né rose e che Mary non sapeva se fossero morti o vivi ricoprivano muri e alberi con i loro ramoscelli grigi e castani. Quel confuso groviglio che univa un albero all’altro dava alle cose un aspetto stranissimo e delizioso, e insieme un’aria di mistero. Mary aveva immaginato che dovesse essere un giardino diverso da quelli che non erano stati abbandonati a sé stessi così da lungo tempo: a dire il vero, non ne aveva mai visto altri come quello, in vita sua.
- Che pace! - mormorò. - Che silenzio!
Rimase in attesa per un istante, ascoltando il silenzio. Anche il pettirosso, volato in cima al solito albero, aveva smesso di saltellare: non sbatteva più neppure le ali; appollaiato sul ramo, si limitava a guardare Mary.
- Non mi stupisce che qui tutto sia tranquillo - mormorò Mary nuovamente. - Dopo dieci anni, sono la prima persona che abbia pronunciato qualche parola in questo luogo.
Si allontanò dalla porta camminando piano piano, come se temesse di svegliare qualcuno. Era felice che l’erba attutisse il rumore dei suoi passi fino a renderli silenziosi. Passò sotto uno di quegli archi formatisi come per incanto e guardò i rametti e i viticci che lo costituivano.
- Mi chiedo se siano tutti morti - disse. - E’ un giardino veramente morto? Vorrei tanto che non lo fosse!
Se fosse stata Ben Weatherstaff, avrebbe potuto dire, con una sola occhiata, se piante e alberi fossero ancora vivi; ma vedeva solo rami e rametti di colore grigio o marrone, e nessun segno di foglioline.
Eccola, finalmente, dentro il meraviglioso giardino! Ora poteva entrarvi quando voleva, attraverso la porta nascosta dall’edera. Le pareva di aver trovato un mondo tutto suo. (...)



(...) Per alcuni minuti Dickon rimase a guardarsi intorno, mentre Mary lo scrutava in viso; poi cominciò a camminare pian pianino, ancora più piano di come aveva camminato Mary quando si era trovata per la prima volta tra quei quattro muri. I suoi occhi pareva assorbissero ogni cosa: gli alberi e i rampicanti che si erano attaccati ai loro tronchi e che pendevano dai loro rami, il groviglio sui muri e tra l’erba, le nicchie di sempreverdi con i sedili di pietra e gli immensi e alti vasi di fiori che vi si trovavano.
- Non avrei mai creduto di vedere un giardino come questo - egli disse, in un sussurro.
- Non sapevi nulla di questo giardino? - chiese Mary.
Aveva parlato ad alta voce ed egli le fece un cenno.
- Bisogna parlare a bassa voce - mormorò - se non vogliamo che qualcuno ci senta e si chieda che cosa stia accadendo qui.
- Oh! non ci pensavo più! - disse Mary, quasi spaventata, portando di colpo la mano alla bocca. - Sapevi nulla di questo giardino? - gli chiese nuovamente, non appena si riprese.
Dickon fece un cenno di assenso.
- Martha mi parlò una volta di un giardino nel quale non entrava più nessuno - rispose. - Noi ci si chiedeva come fosse mai diventato.
Si fermò a guardare gli armoniosi grovigli che lo circondavano e i suoi occhi tondi parvero stranamente felici.
- Quanti nidi vi saranno qui in primavera! - disse. - E’ il posto più sicuro di tutta l’Inghilterra. Non c’è nessuno che si avvicini e vi sono tanti grovigli di rami d’albero e di rose per farvi il nido. Mi domando come mai tutti gli uccelli della brughiera non vengano qui a nidificare.
Mary, senza volerlo, gli pose di nuovo la mano sul braccio.
- Vi saranno ancora le rose? - mormorò. - Sei in grado di dirlo? Io temo che siano tutte morte.
- No! Non tutte! - egli rispose. - Guarda!
Si accostò all’albero più vicino: era un albero vecchissimo, con licheni grigi sparsi sulla corteccia. Sosteneva una cortina di rametti e di rami aggrovigliati. Trasse fuori di tasca un coltellino e ne aprì una lama.
- Vi sono molti rametti secchi che debbono essere tagliati - disse. - E vi sono molti rami vecchi che l’anno scorso ne hanno fatto dei nuovi. Questo ramoscello è nuovo - e toccò un virgulto di colore verde scuro.
Anche Mary lo toccò, quasi con rispetto.
- Questo? - disse. - Questo non è morto? Ne sei sicuro?
Dickon piegò l’ampia bocca sorridente.
- E’ più in gamba di me e di te - disse. E Mary si ricordò che Martha le aveva detto che “in gamba” significa “vivo” oppure “vivace”.
- Sono contenta che sia in gamba! - esclamò, sempre in un soffio. - Io voglio che tutti siano in gamba. Giriamo per il giardino e contiamo quelli che sono in gamba. (...)



(...) Anche in seguito essi lo chiamarono incantesimo, e in realtà sembrò veramente tale nei mesi che seguirono. Mesi meravigliosi, mesi radiosi, mesi stupefacenti! Oh, quante e quali cose non accaddero in quel giardino! Se non avete mai avuto un giardino, non potete capire; e se avete avuto un giardino, saprete che ci vorrebbe un intero libro per descrivere tutto quello che vi accadde. All’inizio parve che le puntine verdi non avrebbero mai cessato di spuntare sulla terra, tra l’erba, nelle aiuole e anche nei crepacci dei muri. Poi le puntine verdi crebbero e cominciarono a mettere in mostra i loro germogli, e i germogli cominciarono a schiudersi e si videro fiori di ogni sfumatura di azzurro e di porpora, di ogni tinta e gradazione cremisina. Un tempo - giorni felici - i fiori erano stati seminati o piantati in ogni buco, in ogni angolo, in ogni minuscolo pugno di terra. Ben Weatherstaff li aveva visti seminare e piantare ed egli stesso aveva raschiato la calce, tra i mattoni del muro, e fatto, sacche di terra perché i fiori vi si attaccassero e crescessero. Iris e gigli bianchi spuntavano tra l’erba a fasci, e le verdi nicchie si colmavano di stupende moltitudini di fiori azzurri e bianchi: delphinium, colombine, campanule.
- Ella li adorava - diceva Ben Weatherstaff. - Li adorava perché tutti tendevano al cielo azzurro. Non perché ella disprezzasse la terra … no, certo. Amava la terra, ma diceva che il cielo azzurro sembrava sempre così bello! …
I fiori che Dickon e Mary avevano seminati crebbero come se fossero stati curati dalle fate. Papaveri di ogni colore danzavano nella brezza accanto a una infinità di fiori dai colori vivaci che da anni crescevano nel giardino e i quali sembravano chiedersi - è inutile tacerlo - come avessero fatto, quelle persone mai viste, a penetrare in quel luogo. E le rose… Oh, le rose! Sorgevano dall’erba, avviluppate intorno alla meridiana, abbracciate ai tronchi degli alberi, spioventi dai loro rami. Si arrampicavano sui muri e li cospargevano di lunghe ghirlande, ricadendo in cascate, e tornavano a vivere giorno per giorno, ora per ora. Tenere foglioline nuove e germogli, dapprima minuscoli, che si gonfiavano un po’ per volta, lavorando magicamente, finché non si schiudevano per diventare coppe di fragranze delicate, dai cui orli traboccavano gli effluvi che riempivano l’aria del giardino.(...)









Data creazione : 30/10/2005 @ 01:24 AM
Ultima modifica : 04/05/2010 @ 6:24 PM
Categoria : Giardini letterari
Pagina letta 4143 volte


Anteprima di stampa Anteprima di stampa     Stampa pagina Stampa pagina

react.gifOpinioni su questo articolo


Opinione n° 1 

da Thelma il 30/12/2005 @ 6:38 PM

L'atmosfera del tuo magico sito intriso della musica delle tue poesie mi ha sempre dato l'idea di un giardino!


Menu
+ Chi è Krilù?
 -  Giardini letterari
+ Giochi e passatempi
+ I link
+ I miei banner
+ Leggende di fiori, piante e montagne
+ Piccole storie
+ Poeti
+ Poeti e dialetti
+ Poeti e ...
+ Ravenna, la mia città
+ Saggezza in pillole
La penna di Krilù ©
+ Giocando con le parole ©
+ Giocando con le parole �
+ Gli articoli ©
+ I racconti ©
+ Il libro ©
+ Le poesie ©
+ Le poesie in dialetto ©
+ Le poesie visive ©
+ Le poesie ©
+ Lo scrigno dei ricordi ©
Votami

Se il sito ti è piaciuto, non ti costa nulla premiarlo con un click in queste top list:


Visita Top Amici di Web-Link!

Web-Link TopSites

MultiClock

crea da Chris DUNN

Indovino

Io posso leggere nei vostri pensieri. Non ci credete ? Provate ! Vi ricrederete ...

^ Torna in alto ^

GuppY - http://www.freeguppy.org/
  Site powered by GuppY v4.5.19 © 2004-2005 - CeCILL Free License