|

Soreghina significa propriamente “Raggio di Sole”. A questo nome è collegata la bella storia che segue.
Nella zona chiamata “Locia Contrin” si trovava un tempo un piccolo lago dove viveva una bella vivena, splendente come il sole. Indossava una veste stupenda con un corsetto ricamato in argento ed ornato nella parte superiore in oro e un grembiule di seta lucente. La bella vivena sposò il figlio del Re di Mortic e dopo un anno diede alla luce una bellissima bambina, che chiamarono Soreghina, perché era bella come un raggio di sole. La vivena usciva dal lago con la bimba unicamente alla luce del sole. Il piccolo esserino riluceva come oro in braccio alla madre e si diceva che potesse vivere solo al sole. S’era sparsa addirittura la voce che la bambina fosse figlia del sole. In una giornata particolarmente bella e soleggiata la madre pensò di spingersi con la figlioletta un po’ in alto sulla montagna, verso Ciampac. Ma l’oscurità scese molto più rapidamente di quanto pensasse e anche se si affrettò a tornare a casa, raggiunse il lago molto dopo il tramonto. La piccola Soreghina non resse all’avventura; si ammalò, iniziò a tremare e senza più riprendersi morì nel corso di quella stessa notte. Questa storia racconta come il raggio di sole muoia nell’oscurità della notte.
Leggenda della Val di Fassa tratta da "Le Dolomiti nella leggenda" di Ulrike Kindl - Ed. FK

Data creazione : 16/05/2006 @ 00:05 AM
Ultima modifica : 02/05/2009 @ 11:47 PM
Categoria : Leggende di fiori e montagne
Pagina letta 1678 volte
Anteprima di stampa
Stampa pagina
|